"Poveri Cristi" di Ascanio Celestini, in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 22 febbraio 2026, è un monologo narrativo che getta luce sugli ultimi di una umanità stanca e distratta. Facchini, becchini, prostitute, ognuno nel proprio modo di essere assurge a una santità simbolica, ostinati a sopravvivere in una quotidianità sfiancante, che ha del miracoloso.
Celestini adotta il suo consueto stile narrativo fatto di monologhi all’interno di una scenografia essenziale, ove la parola è protagonista e il resto è contorno accessorio, ove niente e nessuno può sottrarre forza alla narrazione.
Ironico e pungente, nella parola. Astratto ma radicato, nel corpo. Parola e corpo che vivono delle figure dei Poemi epici di Omero e Virgilio. Passioni e ambizioni di personaggi che, spogliati del loro più aulico canto ed immersi nella nostra chiave contemporanea, sussurrano la loro vicinanza ai colpi di scena della vita umana odierna.
Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli.
Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio in via Giulia sbarca Guglielmo Poggi, un gradito ritorno per un giovane di talento, che l’OFF/OFF Theatre e Silvano Spada hanno accolto sempre con gioia. Questa volta, Poggi è al centro di uno spettacolo singolare, nato dall’idea di Umberto Marino che lo dirige in “Stanno arrivando”, per una produzione a cura di LVF – Teatro Manini di Narni. Ma cosa succede quando la paura diventa un linguaggio quotidiano, quando l’allarme è costante e l’attesa si trasforma in una forma di controllo?
Torna in scena dal 9 all11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona "OrchiDea, storia di un fiore malato" lo spettacolo con protagonista Laura Rinaldoni e diretto da Mariaelena Masetti Zannini, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.
Sabato 21 e domenica 22 febbraio il Teatro di Villa Lazzaroni presenta Il Canto del cigno di Anton Cechov, con Ugo Pagliai, spettacolo a cura di Tommaso Garré, con la consulenza artistica di Tommaso Pagliai e le musiche a cura di Dario Arcidiacono.
“Arizona” è uno specchio crudele: riflette la nostra incapacità di compassione, l’assurdità delle leggi che decidono chi è dentro e chi è fuori, la facilità con cui ci lasciamo addomesticare dal potere.
“13 Thirteen Il Musical" è uno spettacolo energico, ironico e profondamente sincero che affronta una delle fasi più delicate e turbolente della vita: il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Ambientato in una scuola media americana, lo spettacolo segue le vicende di Evan Goldman, un ragazzo di 13 anni costretto a trasferirsi da New York a una piccola città dell’Indiana dopo il divorzio dei genitori. In un mondo nuovo e sconosciuto, Evan si trova a dover rinegoziare la propria identità, cercando disperatamente di essere accettato dai coetanei mentre si avvicina al momento simbolico del suo Bar Mitzvah, il rito di passaggio ebraico che segna l’ingresso nell’età adulta.
Nel solco di una stagione che interroga il presente come stratificazione di memorie e possibilità, il Nuovo Teatro Ateneo accoglie il 19 e 20 febbraio 2026 TROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG di Thomas Hauert, un assolo che fa del corpo un campo di risonanza psichica e culturale, luogo dell’alterità, della soglia e dell’inquietudine contemporanea.
"Gli Innamorati" è una storia d'amore universale e attuale, con protagonisti contemporanei pieni di contraddizioni. Opposizioni tra personaggi razionali-borghesi e istintivi-impulsivi emergono nei loro atteggiamenti e approcci alla vita.
4 5 6 è una commedia ferocissima che usa il microcosmo familiare per denunciare il fallimento dell'unità sociale italiana e la nostra incapacità di aspirare a valori comuni.