Uno spettacolo sulla “mammità”: sul rapporto viscerale con la propria madre, sulla difficoltà di recidere davvero il cordone ombelicale e su quanto una mamma riesca, nel bene e nel male, a condizionare i nostri atteggiamenti, i nostri pensieri e, in fondo, tutto il nostro essere.
Un viaggio comico e irriverente nell’impronta che ogni madre lascia sulla propria figlia e in quella che, inevitabilmente, la figlia finirà per lasciare a sua volta sui propri figli.
Sul palco, Cinzia viene continuamente interrotta dalle telefonate della madre, che la coinvolge nei problemi più disparati. Ogni telefonata diventa così il pretesto per scavare sempre più a fondo nelle proprie origini e ripercorrere, con ironia, l’evoluzione della “mamma” dall’era primordiale fino ai giorni nostri: dal protozoico al cenozoico, passando attraverso tutte le possibili forme di maternità. Perché, in fondo, una madre non smette mai di abitare dentro di noi.
Cinzia Leone è un autentico animale da palcoscenico. Ama il contatto diretto con la platea, quello scambio immediato che le permette di lasciarsi attraversare dalle emozioni e di esprimere tutta la sua energia comica. La sua comicità, corrosiva e intelligente, nasce dalla vita di tutti i giorni: attinge a piene mani dal proprio vissuto, osserva le piccole assurdità del quotidiano e ne smaschera i controsensi, trasformandoli in momenti di irresistibile ironia.
21.00
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