Cosa succederebbe se il famoso buffone non fosse un uomo, ma una donna? In scena appare Joker, una figura femminile, demiurgica e trasgressiva che attraversa il clown, il mimo e il canto per affrontare i personaggi e gli archetipi che hanno costruito l’identità delle donne.
Un viaggio di trasformazione per recuperare la propria voce e correre infine con i lupi.
L’opera si muove sul confine tra clown e buffone per affrontare la violenza di genere, la disuguaglianza e gli stereotipi culturali attraverso l’umorismo, l’ironia, il corpo e la
trasgressione.
Joker entra in ciò che rimane nascosto e lo porta in scena,
permettendo al comico di trasformarsi in scomodo e alla risata di aprire la strada alla riflessione.
Pubblicità