Quando il protagonista di “Come un polpo nella chitarra” decide di non voler più uscire di casa, sviluppa un’ossessione per la Morte e comincia a trascorrere le giornate immaginando il suo funerale. Così, la sua famiglia si ritrova suo malgrado catapultata in una vita monotona e folle allo stesso tempo, in cui le abitudini e le stranezze diventano il copione di un tragi-comico spettacolo quotidiano. In questo dramma in cui sogno e realtà si fondono, ogni personaggio è a suo modo bloccato in un ambiente inadatto, tormentato dall’immobilità, ma incapace di rinunciarvi. “Come un polpo nella chitarra” è uno spettacolo che riesce a raccontare temi duri con leggerezza ed ironia, suscitando risate amare e profonde riflessioni.
Scritto da Marco Ziello e diretto dallo stesso insieme a Licia Amarante, lo spettacolo è un viaggio all’interno della mente di un uomo che sta lentamente perdendo i suoi ricordi a causa dell’Alzheimer. Nel suo tentativo di recuperarli, i corpi degli attori si fanno metafora e strumento del ricordare. Così, in questo mondo sospeso, in cui persino i nomi dei personaggi sono stati dimenticati, il sogno e la realtà si fondono per raccontare la battaglia interiore di un uomo. Una battaglia tra il desiderio di guarire e la tentazione di restare, per sempre, a giocare con la Morte.
Come un polpo nella chitarra affronta con profondità e leggerezza temi quali l’Alzheimer, l’attrazione per la morte data dalla depressione e l’impatto delle malattie neurodegenerative sulla famiglia. Attraverso una narrazione onirica e un uso sapiente dell’ironia, lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza emotiva intensa, alternando momenti drammatici a istanti comici. Scritto da Marco Ziello e diretto dallo stesso insieme a Licia Amarante, lo spettacolo è un viaggio all’interno della mente di un uomo che sta lentamente perdendo i suoi ricordi a causa dell’Alzheimer. Nel suo tentativo di recuperarli, i corpi degli attori si fanno metafora e strumento del ricordare. Così, in questo mondo sospeso, in cui persino i nomi dei personaggi sono stati dimenticati, il sogno e la realtà si fondono per raccontare la battaglia interiore di un uomo. Una battaglia tra il desiderio di guarire e la tentazione di restare, per sempre, a giocare con la Morte.
Come un polpo nella chitarra affronta con profondità e leggerezza temi quali l’Alzheimer, l’attrazione per la morte data dalla depressione e l’impatto delle malattie neurodegenerative sulla famiglia. Attraverso una narrazione onirica e un uso sapiente dell’ironia, lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza emotiva intensa, alternando momenti drammatici a istanti comici.
Gerardo D’Amato, Sabrina La Regina, Vincenzo Ruoppolo, Paola Santamaria, Lisa Teste, Marco Ziello
21.00
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