Intervista a Anna Marcello

A cura di Fefe Leo

Anna Marcello nasce a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, sotto il segno del Leone. Bella, intensa, sensuale, mediterranea, occhi neri che bucano lo schermo e una personalità eclettica che si esprime nella recitazione, Anna ripete spesso che la sua vocazione è nata con lei.

Dopo varie esperienze in teatro e pubblicità, Anna Marcello lavora in due film di Luciano Odorisio, Senza movente (1999) e Guardiani delle nuvole (2002). Interpreta poi la protagonista Brugia nell’horror The Tomb diretto da Bruno Mattei, ruolo per il quale vince il premio come miglior attrice protagonista all’Archeo Trash Film Festival. Nel 2007 è nel cast di Nero bifamiliare di Federico Zampaglione e I vicerè di Robero Faenza. Nel 2010 è testimonial, a Londra, in una campagna pubblicitaria per una famosa marca di orologi.

Quando ha avuto inizio la tua passione per la recitazione?
Da molto piccola! Restavo ore incantata a guardare film per poi poter imitare i personaggi che più mi erano piaciuti.

Qual è il tuo ricordo d’infanzia a cui sei particolarmente legata?
Mio padre che pur non essendo un artista aveva l'anima d'artista. Amava la pittura e l'antiquariato. Spesso tornava a casa con un’opera e mia madre in modo buffo si arrabbiava con lui poiché non apprezzava.

Hai frequentato qualche scuola?
Si certo e ancora si studia. Ho iniziato in teatro con varie compagnie per poi approdare a Roma, al Teatro dei Cocci, alle Duse con Francesca De Sapio, Londra Chelsea College e The American Accademy of Art. Da anni sono seguita da vari coach americani e inglesi.

Qual è l’aspetto più importante per te come attrice?
Essere d'esempio, e sempre attenta a cosa trasmettere agli altri.

Cosa vuoi comunicare con la tua recitazione?
Emozioni sincere! La missione di un attore e sognare e far sognare gli altri.

Artisticamente, qual è l’attore/attrice a cui vorresti assomigliare?
Ingrid Bergman e Klaus Kinski.

Come sei nella vita privata?
Difficile autogiudicarsi però posso dire: riservata, intuitiva e sincera.

Parlaci dell’amore: cosa rappresenta nella tua vita?
L'amore è tutto, siamo fatti di amore. Chi non ama è avido e soffre molto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Realizzare tanti lavori belli e impossibili per incoraggiare altri artisti a non mollare mai.

Proprio in questi giorni è uscito il film “Credo in un solo padre” di Luca Guardabascio, in cui interpreti la parte di Maria, una giovane madre vittima di violenza domestica. Vuoi parlarcene?
Certo! Il film affronta il tema della violenza, non solo sulle donne, ma in generale. Violenza psicologica, fisica, femminile, ma pure maschile, verso il figlio, verso la nuora, che sono io, e non solo nell’ambito domestico.

Quindi una violenza generalizzata, oseremmo dire ambientale?
Esattamente, è l’ambiente stesso che esprime questo sentimento. La violenza principale, quella più meschina e cattiva, è quella che questa donna subisce dai cittadini del posto. Quasi che la violenza di cui è fatta oggetto le fosse dovuta per delle sue colpe. La violenza che subisce dal padre del marito, in realtà, non è più grave di quella che lei subisce dai compaesani, uomini e donne! Anche le donne fanno violenza…

Manca un sentimento di solidarietà da parte delle altre donne. Questo rappresenta è una forma di violenza?
Sì, è proprio una donna la quale vede che sta subendo violenza che va nel paese a dire: 'Quella puttana se l’è meritato'. Per questo è un film di denuncia.

 

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Data

Dal 01/10/2022 al 01/10/2022

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